mercoledì 24 dicembre 2008

cento di questi giorni


E' in linea il sito dedicato al progetto Un Secolo di Fumetto Italiano . Un progetto, come si legge dall'estratto della relazione tecnica, che ha come obiettivi la promozione culturale, lo studio e la ricerca, la conservazione del patrimonio, la formazione.

Visti gli obiettivi e i membri che ne fanno parte (Eco, Bonelli, Castelli solo per citarne qualcuno) sembra un progetto ambizioso, ma che nasce con solide basi.

Naturalmente il nome rimanda al fatto che 100 anni fa nasceva il Corriere dei Piccoli il
capostipite italiano dei giornali per ragazzi (e sempre nel 1908 nasceva anche Giovanni Luigi Bonelli, il creatore di Tex). Al momento è molto interessante la cronologia (sintetica) del fumetto in Italia. Prossimamente saranno disponibili (si spera) gli archivi degli Autori e dei Personaggi. Inoltre
accoglierà informazioni relative alle attività realizzate e ai progetti finanziati e/o patrocinati.

fonti: afnews ; fumetto100.it

sabato 6 dicembre 2008

un'avventura di Ken Parker tutta nuova?


La stiamo aspettando da tanto, troppo tempo...

Non so se sia una bufala (non dovrebbe, vista la fonte), ma sembra che Ivo Milazzo e Giancarlo Berardi stiano lavorando ad una nuova storia di Lungo Fucile, che riprenderà il discorso interrotto diversi anni fa con il protagonista in galera.

Lo si apprende dalle anticipazioni di un'intervista a Milazzo nella quale il disegnatore parla dei suoi progetti futuri e di una sua proposta di legge sul diritto d'autore.

Altri dettagli al momento non ci sono, ma io attendo con impazienza...

giovedì 20 novembre 2008

domenica 16 novembre 2008

"Edmeo"

Olio su carta
misure: 42x23 ca.

domenica 21 settembre 2008

L'uomo ragno


L’Uomo Ragno nasce nel 1962 (in Italia sarà introdotto solo dal 1970), per la casa editrice Marvel Comics. Uno dei primi "super eroi con super problemi", insieme ai Fantastici Quattro, il Ragno è stato il capostipite del fumetto americano contemporaneo.

Stan Lee, il creatore di Spider-Man, decide che il protagonista deve essere un ragazzo e non un adulto e punta molto sulla “realtà” che sta intorno al personaggio. Peter Parker, prima di essere l’uomo ragno, è un ragazzo come tanti, intelligente ma dal fisico gracile e poco portato per lo sport (in poche parole un secchione deriso dai compagni) con problemi di scuola, di relazione con gli amici e le ragazze e con problemi economici, nonché afflitto da tragedie familiari.

Durante un esperimento scientifico, Peter viene morso da un piccolo ragno contaminato da radiazioni. Il morso trasforma lo studente in un essere fantastico: acquista, infatti, forza, agilità e capacità simili a quelle che avrebbe un ragno se fosse grande come un uomo. Dopo un'iniziale carriera come acrobata, Peter diviene un supereroe poiché capisce a sue spese che da grandi poteri derivano grandi responsabilità: il suo amato zio Ben viene, infatti, assassinato da un ladro che, solo qualche giorno prima, si era rifiutato di catturare!

Dopo la morte dello zio a causa delle difficoltà economiche Peter è costretto, pur continuando gli studi, a cercarsi un lavoro. Decide quindi di improvvisarsi fotografo e di scattare istantanee di se stesso nei panni dell'Uomo Ragno da rivendere al Daily Bugle, quotidiano diretto da J. Jonah Jameson, il più feroce detrattore dell’arrampicamuri.

Nella sua lunga vita editoriale, Spider-Man ha sempre dovuto affrontare, oltre a incredibili (e a volte improbabili) supercriminali, i problemi del suo tempo:

a partire dalla fine degli anni ’60 sono inserite nelle storie tematiche riguardanti i problemi giovanili quali l’inquinamento, la rivolta studentesca, la droga, la questione razziale e la guerra in Vietnam fino ad arrivare a quel terribile 11 settembre 2001. Un Peter più maturo anche nell’età (lavora come ricercatore ed è sposato con Mary Jane Watson) inizialmente stordito dall’immane tragedia, accorre in prima linea per aiutare a sgomberare le macerie. C’è rabbia, dolore, orrore, raccapriccio. Ma anche autocritica. Tragedie di questa portata sono anche il frutto delle ingiustizie subite da altri popoli, popoli lontani cresciuti nell’odio e nella povertà. Rispetto all’Uomo Ragno delle origini, dove le storie sono molto ingenue, lo Spider-Man moderno approfondisce molto di più l’aspetto psicologico dei personaggi e gli eventi hanno una maggiore dilatazione e forza drammatica.

Per adeguare il personaggio ai tempi che cambiano, nel 2000 nasce, grazie allo scrittore Brian Michael Bendis, una nuova testata “Ultimate Spider-Man” nella quale la saga dell’arrampicamuri viene riscritta e riadattata alle nuove generazioni di lettori e dove il protagonista torna ad essere un teenager.

Disegnatori classici del Ragno sono stati Steve Ditko, John Romita e suo figlio John Romita Junior, Todd McFarlane, Gil Kane, John Byrne, Ross Andru.

di Federico Rigoni e Rossano Rossini

domenica 14 settembre 2008

sabato 6 settembre 2008

mercoledì 13 agosto 2008

comunicazioni di servizio


E' finalmente disponibile l'archivio dei fumetti presenti nella mia collezione (sarebbe meglio definire discarica, per il disordine che regna sovrano).
Alcune sezioni sono ancora in costruzione...

Lo si può trovare al seguente indirizzo.

p.s. Si accettano consigli e segnalazioni di eventuali errori.

sabato 9 agosto 2008

"Omaggio a Enki Bilal"




olio su carta
misure 30x41 ca.

sabato 14 giugno 2008

Sciopero!


Anche gli eroi dei fumetti lavorano e a volte… scioperano!
È quello che succede in una delle più belle e drammatiche storie di Ken Parker, per la precisione la penultima della prima serie regolare.
In questa storia, il personaggio, creato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, viene assunto in una fabbrica tessile di Boston. In realtà Ken è un agente investigativo che è stato introdotto tra gli operai con l'incarico di individuare un membro del sindacato. Ben presto, dinanzi alle condizioni di vita dei lavoratori, Ken capirà con chi schierarsi...

La storia editoriale di Ken Parker comincia nel 1974 quando i due autori propongono all’Editoriale Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) un personaggio ispirato nell’aspetto al Jeremiah Johnson di Corvo rosso non avrai il mio scalpo, film di Sydney Pollack interpretato da Robert Redford.
L’idea iniziale era quella di un unico episodio da inserire nella Collana Rodeo, ma nel 1977, con “Lungo Fucile”, esce il primo di 59 numeri di un fumetto western nuovo, che rifugge gli stereotipi sul mito della frontiera alla ricerca invece di un maggiore realismo.
Le sceneggiature sono quasi totalmente opera di Berardi, a volte supportato da Maurizio Mantero, Tiziano Sclavi e Alfredo Castelli, mentre ai disegni insieme a Milazzo, che oltre a disegnare buona parte degli episodi, disegna anche gli acquerelli di tutte le copertine, vediamo all’opera anche Giorgio Trevisan, Renzo Calegari, Giancarlo Alessandrini, Carlo Ambrosini, Sergio Tarquinio, Renato Polese (solo per citarne alcuni).
La particolarità di questo fumetto sta proprio nelle sceneggiature e nei disegni dei due suoi creatori.
Gli autori fanno uso di soluzioni tecniche innovative, anche derivate dal cinema, come la mancanza delle didascalie, la dinamicità delle tavole con vignette scontornate, zoom, campi lunghi, dettagli, dissolvenze, flashback e un uso, via via più frequente, di vignette “mute” senza che la storia ne risenta, grazie alla forte espressività dei volti.
Ad una attenta analisi è visibile l’evoluzione del disegno di Milazzo che, se nei primi numeri fa uso di tavole dettagliate, con il proseguire delle storie è sempre più sintetico, con immagini appena abbozzate, senza però perdere in bellezza ed intensità.

Le storie di Ken Parker fanno parte di una continuity narrativa. Il protagonista vive delle situazioni, delle avventure, dei drammi, che lo segnano, ne modificano il carattere. Gli anni passano anche per Ken, che con il tempo matura (ed invecchia) e questo è già un preciso segnale che la vita editoriale del personaggio non potrà essere eterna.
Gli scenari in cui si muove sono molti e molto diversi tra loro.
Ken Parker è stato trapper sui monti innevati, scout dell’esercito, marinaio su una baleniera, cacciatore nell’artico, detective nelle città dell’est…
Una caratteristica, questa, che lo accomuna al Paperino di Carl Barks (che Berardi e Milazzo hanno omaggiato in una splendida storia breve), con la differenza che ogni avventura è un tassello fondamentale nella storia e nell’evoluzione di Ken Parker.
In questo suo continuo viaggiare nel tempo (la prima storia è ambientata nel 1868 le ultime intorno al 1880) e nello spazio ha affrontato temi insoliti per un fumetto western e strettamente legati all’attualità del mondo di oggi come la natura, il rispetto per il diverso, l’importanza dell’istruzione e della cultura, la pena di morte, gli affetti familiari, l’amicizia,il terrorismo, l’omosessualità, la prostituzione, il razzismo, la religione…

Di Ken Parker è stato anche detto che è il primo fumetto seriale ad avere le caratteristiche qualitative del fumetto d’autore, ed è forse proprio perché era impossibile mantenere tale livello che gli autori hanno deciso di interrompere la serie…almeno per ora. So long, lungo fucile.

di Rossano Rossini e Federico Rigoni

domenica 11 maggio 2008

"Ersilia"

olio su carta
misure 60x42 ca.

sabato 29 marzo 2008

politiche economiche


di Federico Rigoni e Rossano Rossini

domenica 9 marzo 2008

il lavoro rende liberi?

spero apprezzerete il nuovo font
di Federico Rigoni e Rossano Rossini

mercoledì 5 marzo 2008

speciale musica


di Federico Rigoni e Rossano Rossini

venerdì 29 febbraio 2008

politiche locali


di Federico Rigoni e Rossano Rossini

sabato 23 febbraio 2008

problema idrico


di Federico Rigoni e Rossano Rossini