sabato 6 febbraio 2010

Paperone prima di Paperone

Zio Paperone è nato dalla penna di Carl Barks nel 1947, nella storia a fumetti “Natale sul Monte Orso”.
In questa storia l’immagine del ricco parente di Paperino è un po’ diversa da quella che siamo abituati a vedere oggi: è, almeno nella parte iniziale, un vecchio acciaccato e pieno di disprezzo verso gli altri (Don Rosa molti anni dopo ci spiegherà il perché di questo caratteraccio tipico dello Scrooge Dickensiano al quale il personaggio è ispirato).

Alcuni elementi grafici sono però già presenti e, nelle storie successive, si evolveranno per meglio adattarsi alle caratteristiche di un arzillo e ricco vecchietto.
Il bastone da passeggio con pomolo diventa un più pratico bastone dal manico ricurvo; gli occhiali sono sostituiti da più leggeri pince-nez; il vestaglione da camera con ampi risvolti lascia il posto ad una leggera e più dinamica palandrana; i basettoni che incorniciano il volto si riducono a due basette meno folte.

Recentemente riguardando alcuni vecchi cartoni di propaganda che venivano commissionati alla Disney negli anni della Seconda Guerra Mondiale, ho trovato un personaggio che è difficile pensare non sia servito da modello a Carl Barks nella raffigurazione della sua creatura più famosa.

Il cortometraggio è The Spirit of '43, nel quale Paperino, che raffigura il tipico uomo qualunque, viene consigliato su come spendere i suoi soldi dalle classiche coscienza buona e coscienza cattiva.
I due spiriti qui sono: da una parte un giovanotto dissoluto e antipatico che cerca di spingere Paperino a godersi i soldi guadagnati, dall’altra un saggio vecchietto scozzese che gli dice di risparmiare in vista del pagamento delle tasse di guerra.

Ecco, il vecchietto scozzese è raffigurato con alcune caratteristiche che saranno peculiari dello Uncle Scrooge Barksiano; le basette, gli occhialini e il bastone, oltre al fatto di essere scozzese.

Barks, prima di arrivare ai fumetti aveva collaborato, come intercalatore prima e come sceneggiatore poi, a diversi cortometraggi e a un lungometraggio (Bambi), ma nella sua filmografia (riportata nel volume “Carl Barks l’Uomo dei Paperi”) non appare questo cortometraggio.
È anche vero che non è semplice trovare traccia di questi cortometraggi di propaganda nelle varie filmografie più o meno ufficiali. I motivi potrebbero essere diversi: il probabile riutilizzo di inquadrature riprese da altri cartoni, il richiamo diretto alla guerra, il fatto che questi cartoni si discostino dalla “linea editoriale” della Disney.


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