giovedì 11 agosto 2011

Magnus


Ho trovato quasi per caso questo articolo nel quale Luca Telese ricorda con affetto il grande Magnus (Roberto Raviola).
L'occasione potrebbe essere l'uscita per l'editore Rizzoli-Lizard della ristampa del Texone da lui disegnato "La Valle del Terrore", ma è più un omaggio al disegnatore scomparso 14 anni fa.

Impressionante il passaggio in cui, parlando della maniacalità del disegno di Magnus, riporta le parole del maestro:
Adesso ti spiego – iniziò lisciandosi un baffo sale e pepe di foggia ottocentesca – ho dovuto fare dei calcoli. Che tipo di ferita era? Una ferita doppia, da arma da taglio. La lama è entrata lateralmente, si è infilata nella carne, poi è riuscita. Molto sangue, dunque: ma il muscolo non poteva essere leso perché lo sceneggiatore, più avanti mi scrive che Tex continua a sparare. Questo vuol dire – aveva spiegato Magnus facendosi serissimo – che il deltoide doveva essere stato trapassato senza compromettere il tendine. Poi Nizzi vuole che il ranger sia medicato: allora ho dovuto pensare a quanti punti di sutura mi servivano, ho dovuto consultare un amico medico, e ho deciso che ce ne volevano dodici!”.

Personalmente aspetto al varco l'uscita della ristampa a colori (per Repubblica/L'Espresso) del suo ultimo lavoro, nel quale il colore proprio non ce lo vedo.

Nessun commento: